Ciao dante

“Hei Dante, il fumo comincia a salire
Hei Dante, le luci non aspettano che te
il tuo basso all’improvviso e’ in panne
sei sperduto sul palco in fiamme”

Ciao Dante,
Il 14 Maggio del 1992 ci hai lasciato, ma sei
sempre vivo nel cuore di tutti noi.
(Sul sito ufficiale dei Nomadi www.nomadi.it
nell’Area Discussioni potete lasciare un vostro messaggio).

Ti salutiamo con una poesia che Augusto scrisse per te:

PRINCIPE DESIDERIO
Mi è stato promesso in giorni di sole malato
il sapore amaro della morte, ma io
non lo conosco ancora. Conosco però
l’impotente bestemmia rabbiosa, lacrimosa
che sale da dentro per ognuno che parte
così, all’improvviso senza lasciare indirizzo.
Dietro le spalle solo stanze grandi
vuote, lunghe, troppo alte, troppo buie.
Io non lo conosco ancora
questo viaggio che immagino faticoso
e senza speranza,
e vedo ogni giorno che passa, ogni ora,
piena di luce e colori:
non può morire la luce
e finchè il sole si alza sul mondo
il mondo fiorisce di bellissimi pensieri
che sono fiori.
Tra le musiche della vita
milioni e milioni di musiche.
La morte è la musica più straziante
più forte, prepotente, cattiva;
brucia il foglio della partitura
in grigia cenere e in fiamma
tutto riduce.
Muore chi ama, chi ha amato
chi canta, chi ha cantato
chi suona, chi ha suonato.
Sapore amaro quello della morte
sparita è la luce appena venuta
piccola luce, giovane luce
che piano piano cresceva, senza fretta
e illuminava noi e i nostri gesti,
non luce accecante che sfoca i contorni
delle cose ma buona semplice dolce, che
le cose accarezza.
Sparita è la tua luce
come passa via la nebbia dalle nostre parti,
ognuno grida ma la foschia non si dirada.
Grido muto di disperazione.
Sei arrivato al tuo porto
hai abbandonato il tuo remo
Principe Desiderio
ombra senza età.

Augusto Daolio

Ciao danteultima modifica: 2010-05-15T11:13:58+00:00da gianluca1989
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